lunedì 28 aprile 2008

Il nuovo scenario politico post-elezioni


Oggi, a pochi giorni dalle elezioni vorrei commentare il quadro politico che si è delineato, distinguendo vincitori e vinti. Per quanto riguarda la sgradita vittoria del Pdl, essa era stata preannunciata già da tempo e per questo non ha destato scalpore anche se personalmente mi aspettavo una "forchetta" più corta. Vanno comunque fatti i complimenti di circostanza al nano perche ancora una volta si è dimostrato ahimé indistruttibile. Tutto inverso per il Pd, che nonostante un gran recupero in zona cesarini fa registrare una pesante sconfitta, misto tra amarezza e rassegnazione per il fallimento. Da evidenziare il risultato della Lega Nord che con oltre l'8% avrà un grandissimo peso nella prossima legislatura. Il successo della Lega va ricollegato al notevole lavoro svolto sul territorio e alla palpabile voglia di rinnovamento (non che siano volti nuovi) dopo un catastrofico governo Prodi. La novita più eclatante(non ho dimenticato casini, rientrato per un pelo ma orgoglioso della scelta di correre da solo) è l'esclusione dei partiti minori tra i quali spiccano la Destra della furiosa Santanchè, la Sinistra Arcobaleno dell'ormai scomparso Bertinotti e il Partito Socialista di Boselli. Mi congratulo infine con Di Pietro per il suo ottimo risultato al fianco del Pd. Che dire, è interessante e da una parte confortante sapere che il terzo partito italiano per grandezza è quello degli astenuti e delle schede nulle, a testimonianza che la campagna di protesta di Grillo non è stata vana. Ora tocca al centro destra dimostrare che in questo momento sono i meno peggio della politica italiana come gran parte degli italiani credono.

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