giovedì 22 maggio 2008

ancora i DEBITI a scuola? di Basistocle



Dall’otto settembre 2007, sono tornati in vigore gli esami di riparazione. Questi furono aboliti più di dieci anni fa con una riforma scolastica. La motivazione di questo ritorno, è stata la necessità di creare un organo selettivo, capace di far avanzare i meritevoli fermando gli altri, così da innalzare il livello della classe studentesca. Questi esami, hanno inoltre arricchito i cosiddetti “professori di recupero” che, facendosi pagare varie centinaia d’euro ogni mese, hanno ricevuto un secondo stipendio lavorando in nero (ovviamente questo denaro non è dichiarato al fisco).

Secondo i politici, la paura di essere bocciati anche per colpa di una sola materia, avrebbe dovuto fornire uno stimolo in più allo studio, cosa ovviamente non accaduta, così molti ragazzi saranno bocciati. Che questa bocciatura sia meritata o meno, segnerà in ogni modo il ragazzo, o la ragazza, che nella maggior parte dei casi, rinuncerà alla carriera scolastica, così da far diminuire il tasso dei diplomati e conseguentemente quello dei laureati, notoriamente già pochi.

Il sistema dei debiti formativi non era certamente perfetto, perché poco severo, ma spesso i ragazzi capivano i propri errori e vi ponevano rimedio. Anche ora questo è possibile, ma basta essere respinti ad solo esame di riparazione, per perdere un anno speso inutilmente.

1 commento:

bacarozzo ha detto...

Ci sono andate avanti generazioni di studenti con gli esami di riparazione.
Il giudizio sui crediti formativi lo hanno dato le aziende straniere venendo come ogni anno nelle università italiane per reclutare "idee"...:
il risultato è stato un disastro!.
Hanno confermato che ad un abbassamento della preparazione teorica non è corrisposto un aumento delle capacità "pratiche". Quel che è peggio! è che la "flessibilità" (capacità di risolvere problemi di qualsiasi tipo)quindi l'inventiva notoria dei laureati italiani (supportata da una monumentale base culturale) ....non esiste più!
Avevamo un primato...ora abbiamo perso anche quello!
Studiare non lo ordina mica il dottore!
Bocciare serve a non far perdere tempo alla persone......non abbiamo bisogno di impiegati di concetto (diplomati) e dirigenti (laureati). Questo paese ha bisogno di lavoratori....se lo studio non paga e meglio andarsene a lavorare, si hanno più soddisfazioni!
Il problema è che al "Bamboccione" piace tanto vivere con i soldi di mamma e papà.
Il dinamismo e l'entusiasmo hanno avuto il colpo finale con i crediti formativi....perchè sono oggettivamente uno sprono a tirare la corda di una preparazione ridicola fino al conseguimento del "pezzo di carta"................il problema è che a NESSUNO (studenti, genitori, insegnanti, politici, imprenditori,...ognuno per un motivo diverso) conveniva spiegare ai ragazzi che il "pezzo di carta" te lo puoi dare comodamente in faccia se non sai fare un cazzo!